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Miei cari amici,
come voi vedrete qui sotto, ho ritrovato per caso il testo originale della poesia «Nel sogno c’è la vita». Attraverso una serie di passaggi di cui conservo un ricordo molto vago, avevo «mutilato» questo testo all’epoca della pubblicazione, in italiano, nella mia prima raccolta, «Il treno della mente».
Oggi, nell’ipotesi di une nuova scrittura fedele al testo d’origine, non posso tuttavia modificare l’equilibrio raggiunto nel testo pubblicato. Ho dunque deciso di estrapolare le parti eliminate, per farne una seconda composizione poetica. Proverò quindi a riconciliare le due poesie « prodighe » per ricostituire, al meno in poesia, un solo focolare, una sola famiglia, un solo tetto.

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Per amare bisogna star soli

Dentro o fuori le due case non sono mai solo
oramai per mestiere non ritrovo nessuno
per parlargli da solo.

Se io strappo
in un giorno di sole
una foglia soltanto dal tronco vermiglio
lo so bene l’orgoglio
fatto a pezzi da questa stranezza
rivoluzionaria
lo so bene quanta gente ne muore
a me cara.

Se mi faccio domande
sono solo a sognare
una vita davvero coerente
che certo
non fa diventare migliori
sono solo a indovinare
che si deve soltanto soffrire.

Dalla mia ala buia
vedo a stento la città,
le persone che amo che perdo
gli uni e gli altri.

Ma non posso
precipitarmi nel vuoto
di queste ombre.

Per amare bisogna star soli.

albinia muratore

Albinia (Grosseto), photo de Giorgio Muratore, da Archiwatch

Giovanni Merloni

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