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Claudia Patuzzi (Roma, 16.3.1951 – Parigi, 5.2.2024)

Sedici giorni dopo l’ultimo respiro

Ti accompagno all’ultimo rifugio

E mi domando se ti piacerà

E provo a dire che sarai contenta

Dei nuovi vicini, dei fiori graziosi

Delle tue care foto, di cotanti onori.

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Sedici giorni dopo l’ultimo respiro

Questa è la prima preghiera dacché vivo

La prima supplica sotto il cielo grigio.

E il buffo rosario ch’innanzi a te io sgrano

È fatto di pianto e di pensieri d’amore

Che la pena infinita non potrà cancellare.

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Sedici giorni dopo l’ultimo respiro

Cosa vuol dire il tuo silenzio gentile

La strana distanza che ci separa

Quest’ultima dimora che ti chiude

Impedendoti di dirmi l’ultima parola

Di raccontare con calma la tua nuova vita.

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Sedici giorni dopo l’ultimo respiro

E sedici volte sedici giorni dopo

In questo luogo amico dove mi inviti

Potrai vedermi arrivare e restare

A lungo vicino a te, ridere e piangere

Ripensando al miracolo di quello ch’eravamo.

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Sedici giorni dopo l’ultimo respiro

Stufa d’aspettarmi non sarai più lì.

Attratta da nuovi labirinti lontani

Andrai e verrai dalla tua fresca dimora

Come una rondine avventurosa

Che il mio sguardo geloso non saprà afferrare.

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Sedici giorni dopo l’ultimo respiro

E il seguito di giorni che non oso contare

Non esser pigra, vieni con me: insieme

Traverseremo questo mondo strano ignoto

E queste vie silenziose, e la città di fuori

E la vita chissà dove, che ci aspetta ancora.

Giovanni Merloni