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È libero chi muore libero.

E’ libero chi si abitua
a rimanere solo
in mezzo agli altri.
chi sa scegliersi gli amici
le compagne, i compagni.

È libero chi sa
tenersi un segreto
chi sa farsi carico
nella giusta misura
delle proprie responsabilità
del caos
di questa società
dei suoi sfavorevoli equilibri
della repressione
che aleggia dappertutto.

E’ libero chi mai oltrepassa
il suo limite, chi non parte
né crede
ai colpi di scena
alle lettere omicide
ai ricatti morali
alle vendette
ai silenzi definitivi,
chi sa parlare
al proprio corpo,
chi sa calarsi
per gradi nella lotta
nella scoperta
di nuovi mondi,
chi riesce a mantenere intatta
la propria identità
senza pagare il prezzo
di pesanti legami
col mondo.

È libero chi vive
con distacco,
chi lavora, lotta, si schiera
si incontra con gli altri
con distacco,
chi evita con cura
di trascinare di coinvolgere
di prevaricare
gli altri.

È libero chi si spoglia
della violenza,
chi guarda in faccia la realtà
con coraggio
e determinazione,
chi cerca
di fare chiarezza.

È libero chi muore libero.

Giovanni Merloni

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