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001_cervo x volo di giorno_21.02.2013_prova part_740

Volo di giorno (1977)

Un braccio nudo, bianchissimo, un po’ gonfio
mi trattiene la mano e il corpo
l’occhio bagnato, stupito dal vento :
l’affanno, doloroso nel petto
mi prepara alla morte, agli eterni cuscini
ai passi mesti di altri sotto ombrosi castagni.

Smarrito, inseguo una lugubre fantasia
di colori immobili, di gesti legnosi
di lingue paralizzate
di automobili in salita, di treni in discesa
di uomini automatici, di donne atterrite.

Mezzo svestito, abbrutito, sgualcito
ho sempre meno soldi
ho sempre meno forze
per il lungo viaggio.
Roma cammina dentro Roma
corre a precipizio dentro Roma
muore dentro Roma.

Meticoloso appendo la camicia
alla finestra del vetro blù del giorno
mentre sul mio corpo passa
la voglia avvilita, la gioia inibita
di stare a lungo
tra gli altri, tra le borsette
alla fermata dell’autobus,
mentre sul mio ventre senza odori
passano musiche senza programmi,
voci solo fiatate.

Finalmente sono in cima
al muro di pietre e mattoni,
di vomiti e rottami
che con irresistita violenza ho costruito
che con magica cattiveria ho distrutto:
sono stato davvero tenace, agguerrito
nemico di me stesso
ogni giorno di questi anni
sacrificati
all’inutile perfezione
di parole e disegni
sui muri ogni volta imbiancati
sulla sabbia ogni volta
cancellata dal mare.

E ora volo, nudo
verso le piccolissime foglie e i rami
verso il sole e le lagune infuocate,
verso la notte ferma delle aquile.

Giovanni Merloni

002_cervo x volo di giorno 740

De « Il treno della mente » (« Le train de l’esprit »), Edizioni dell’Oleandro, Rome 2000 — ISBN 88-86600-77-1

écrit ou proposé par : Giovanni Merloni. Première publication et Dernière modification 22 février 2013

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