Mots-clefs

001_primo maggio 2009 001 180 Ancora una volta (Bologna, 13.6.1980)

1.
Ancora una volta mi affaccio,
imitando la curva del collo violetto
del piccolo partigiano di legno
e, sfondando, a testa in giù,
la labile scorza del vetro,
entro nel cielo di una città
dove uomini pensosi,
saltellanti (un po’ boriosi)
calpestano i tetti.

Ancora una volta,
stupito che ciò ancora esista
richiudo la lunga finestra
che ha portato una mattina il sole
nella casa assai vecchia
che mi hanno prestato.

“Ma signora mia, come posso
farglielo capire?
Non sono più quel maglione rosso
quella sterminata impermeabile pigrizia
quella gutturale eruzione cutanea
di eroici appostamenti
e tattiche d’amore;
non sono più, oramai
quel languido scrutatore
che aspettava la vita e la morte
dall’immagine screpolata,
appena riflessa, di fate addolcite
dal mio bisbiglio disarmato e fraterno”.

(Qui giocavamo alle stelle;
qui, angosciati, tradivamo la rivoluzione
sempre più scivolando
nel fondo di coperte odorose;
qui salivamo a ritroso
l’acre e delirante nonsenso
di giorni sempre inaspettati;
qui giocavamo al massacro).

002_primo maggio 2009 003 180

2.
È tutto perso, senza rimedio.
Certo, se fossi stato formica
avrei tutto ricordato
catalogato, esposto
perfino le sfumature
e ciò che resta inespresso,
non vissuto, perso chissà dove
ma si può benissimo inventare
(ottenendo in premio
un mezzobusto foscoliano
o una ringhiera per affacciarsi
con sospiro inesperto, verso i piccioni).

Ma la cicala ha sputato sangue
ridendo e piangendo,
ha bruciato gli appunti
e non sa raccontare.

003_primo maggio 2009 002 180

3.
Ancora una volta, tornare
mi trascina a pensare, a scandire il conflitto
a esplorare la sorda incomunicabilità
tra formica e cicala

— che cosa mi insegna
la mia foga incostante
di leader perdente?
un bel niente ! —

ancora una volta
ho troppa paura
di tornare a ballare
di soffrire dietro un vetro
cercando di decifrare
il mistero di un ciuffo di capelli
che affiora dalla folla
di Bologna.

Ancora una volta, lontano da qui
tornerò all’altra metà della vita
a soffiare
in un flauto pieno di sabbia
un samba stonato, o una rivoluzione.

Giovanni Merloni

écrit ou proposé par : Giovanni Merloni. Première et Dernière modification 14 mai 2014

TEXTE EN FRANÇAIS

CE BLOG EST SOUS LICENCE CREATIVE COMMONS

Licence Creative Commons

Ce(tte) œuvre est mise à disposition selon les termes de la Licence Creative Commons Attribution – Pas d’Utilisation Commerciale – Pas de Modification 3.0 non transposé.