Mots-clefs

001_agora dernier 180

Il soldato

E’ qui in mezzo all’erba disteso
e ride ma non della morte.

Sorride al cielo e alle stelle
che non gli appartengono più
e i capelli sventolano sulla sua bocca.

Ha appena sentito i suoni della sera
e gli ultimi spari.

Si è piegato nella morte indolore ridendo.

Sui suoi occhi la notte
ha disteso polvere e vento
ha fatto volare le foglie morte.

Guardatelo come dorme
in quel suo letto di foglie
e mentre dorme rotola a valle
si avvolge si fissa a guardare
si china dimentico.

Guardatelo: ha in bocca la rugiada
e l’ultimo bacio e l’ultimo sapore
ha in bocca pesanti proiettili
e lunghi fucili
e quel vento di polvere
che lo seppellisce.

Ha in bocca la morte.

Non guardare intorno a te soldato
le case e gli uomini
e le cose inutili
che ti sopravvivono.

Non guardare la terra
che ti stanno gettando addosso.

Non giudicare questi esseri magri
che pregano sul tuo sasso
e questa guerra che ti ha strappato via.

La morte non ti ha ucciso.

Giovanni Merloni

TEXTE EN FRANÇAIS

Questa poesia è protetta da ©Copyright