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Ritorno a Roma (1977)

Roma è la sonnolenza
piena di pieghe
di porte chiuse
di piante grasse
di sabbia
smossa dalle tue mani.

Roma è lo stupore
di una strana forza
che mi catapulta
tra le tue braccia
tra le ombre cinesi
dei nostri gesti sconosciuti.

Roma è la verità
dei tuoi capelli mescolati
alle mie braccia abbandonate.

Roma è la lunga parentesi
delle tue parole precipitose
dei miei lenti soliloqui.

Roma è il mio sguardo
che insegue
lungo le pareti
i nostri vestiti di festa
in cerca della loro musica
incomprensibile.

Roma è il piccolo sgomento
di amarti, la speranza
di una vita nuova
la certezza di avere acciuffato
di passaggio
l’ombra pigra e distratta
di un giorno felice.

Giovanni Merloni

TESTO IN FRANCESE

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