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A tentoni

Mentre la tua presenza
fa a pezzi
la mia ancestrale insensatezza
mentre senza veleni
tu mi trasformi
la mia vita cammina a tentoni
con il solo eroismo di urlare
traversando in un soffio
la macchia viola del mare
d’autunno.

Mentre tu accarezzi
i tendini molli
di questa corsa spasmodica
noi ci cerchiamo
l’un l’altro
a tentoni
proprio come avevamo cercato
a lungo
da soli
di toccare il fondo del buio.

Mentre tu fermi il tempo
chiudendo in una nuvola
gli echi
dei miei frenetici andirivieni
noi ci sfioriamo
l’un l’altro
con fiori incandescenti
con parole indolenti
proprio come avevamo sfiorato
a tentoni
da soli
a lungo
in silenzio
la morte
le nostre storie
le storie degli altri…

Giovanni Merloni

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