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Lo so, tu speri

Sant’Andrea
rovescia la nebbia rosa
nello specchio delle tue braccia.
Il cielo azzurro, poi celeste
pallido come un affresco
ha ballato senza corpo
intorno alla cupola
disegnata e cancellata
dalla foschia e dal sole.

Lo so, sei bionda, come la vita.

Ma ho viaggiato
perdendomi in angoli
di colline opache. Bologna
come un groppo di carne viva
ancora rotola tra portici bui.

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Lo so, posso parlarti
appoggiarmi alla pietra
sapendo che Roma è là
davanti agli occhi scherzati dal vento
resuscitata e impunita.

Roma è qui, indifferente
ai suoi mille colori
alle sue mille luci
e nella mia pozza di pianto
non getta colori.

Lo so,
in mezzo alle sue miserie
il mio cuore smarrito
troverà altre macerie.

Lo so, la terra e il tempo
dividono le ansie e le speranze
come oggetti, come statue
come vie cercate.

Lo so, tu speri

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Giovanni Merloni

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