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la mia fata più nero

Rotola a terra

Rotola a terra
avviluppata nelle trasparenze
di un disegno rosa e verde.
Rotola tra foglie e cumuli di carta
colorata
tra le stelle filanti
di un lungo monologo
lasciato lì
da uno spasimante prolisso.
Rotola dentro l’acqua
senza peso
di un’astronave.
Rotola sorridendomi
trascinandomi per il colletto.
Rotola ineluttabile
e mi si rivela
vestita svestita
pallida, rossiccia
riccia e sensuale.
Rotola dietro un diaframma
dietro una spessa rete
invischiata di pesci neri.
Affiora paonazza
come un goffo palombaro
liberandosi dell’armatura
come se fosse un pattino di vetro.
Poi si arresta, solenne
senza imbarazzi. Benevola
nella vestaglia cinese
si fissa a guardare. E sorride
dal bordo di un calice
brulicante del mio sangue caldo
la mia fata.

Giovanni Merloni

TESTO IN FRANCESE  

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