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i cappelli ecoline 88 180Giovanni Merloni, I cappelli gouache 1988

Roma 

L’ho rivista al tramonto
rosa distesa come
una gran donna o una grande statua
luminosa
nel profilo
pesante immane infinita

è lunga
chilometri di uomini
di case di stracci di monumenti
di marmo

è solenne
come uno sciame di rondini nere
tra le colonne bianche

è asciutta
come una foglia secca
che si scioglie in un grande specchio grigio

e poi si allunga, immensa
in quella striscia del fiume.

L’ho incontrata:
bonaria bruna
coi capelli sul petto

rideva
dolorosa affannata
come una donna
che aspetta il suo uomo sulla porta.

L’ho salutata
in ogni vicolo in ogni viale
in ogni angolo
come un amante saluta
una bella bocca regolare
un sorriso
e lunghi capelli nerissimi
e un volto rosa.

L’ho ripercorsa tutta
era distesa
insanguinata
sembrava morente in quell’attimo.

001_bellaroma 180Spuntavano le stelle.
Roma era lì
o eri tu, ad aspettarmi.

Giovanni Merloni

TEXTE EN FRANÇAIS

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