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il ritratto incosciente

~ ritratti di persone e paesaggi del mondo

il ritratto incosciente

Archives d’Auteur: biscarrosse2012

Tu sei tutte le donne, 8 marzo 1975 (Ossidiana n. 56)

24 lundi Août 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Ossidiana

001_toutes les femmes 180

Sauve (Gard), estate 2015

Tu sei tutte le donne

Tu sei tutte le donne
che abbracciano le mimose nella neve
e corrono incontro al vetro gelato
di una democrazia zoppa
infrangendo il muro
del consenso prefabbricato.

002_toutes les femmes 180

Sauve (Gard), estate 2015

Tu sei la donna nuova
che ha vomitato il conformismo
tra gli stracci in disuso
della retorica emarginata.

003_toutes les femmes 180

Sauve (Gard), estate 2015

Tu sei la quintessenza
della saggezza indiana
tu sei una strega
leggera e maestosa.

004_toutes les femmes 180

Sauve (Gard), estate 2015

Paladina incruenta
della distruzione del recinto
sei pronta all’attacco
contro le abitudini
che non ci fanno cambiare.
 

005_sauve 05 180

Sauve (Gard), estate 2015

Tu sei un graffio
sulla pelle abbronzata, un sorriso
nel viluppo di trasparenze colorate.
 

006_sauve 06 180

Sauve (Gard), estate 2015

Tu sei l’ebbrezza,
la passione straniera,
la nitida forma,
il deciso suono
di un nuovo rito
o di un mondo
di strane parole, che forse
sto imparando a capire.

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright

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Andirivieni (Zazie n. 32)

21 vendredi Août 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Zazie

photo 03

Cascate della Cèze (Gard) 

Andirivieni

I
Avvilito
Nel corpo, appesantito
Dall’assenza di una parola vera,
In mancanza di nuovi pretesti
Rotola il suo piede sul filo dell’acqua.
In lungo e in largo
Va e viene
Inquieto, incerto, inadeguato
Esagitato dallo scandalo,
Non sapendo più come
Impedire il ritorno della verità.

001_cèze 01 180

Cascate della Cèze (Gard)

II
Asfissiato
Nella mente, annientato
Dall’evidenza di una sola parola viva,
In mancanza della pagina bianca
Rompe il suo gesto sul bordo dell’acqua.
In alto e in basso
Va e viene
Inafferrabile, indomito, incoerente
Elegante malgrado gli occhi stanchi
Non sapendo più come
Imbastire l’abito di una vera voglia.

003_cèze 03 180

La Cèze (Gard)

III
Affranto
Nel cuore, ammaliato
Dal ricordo di una sola parola vera
In cerca d’oblio senza saggezza
Rivolta la sua ombra nel ruscello d’acqua.
In su e in giù
Va e viene
Immobile, inetto, illusorio
Entusiasta fino ai sandali
Non sapendo più come
Immortalare la vita.

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright.

TESTO IN FRANCESE

 

In questi giorni, 1975 (Ossidiana n. 55)

31 vendredi Juil 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Ossidiana

IMG_3001

Flash-back senza spiegazioni ?

Non so ancora abituarmi all’idea che ci saranno delle vacanze. Brevi o lunghe, non saprei dire se quattordici giorni di assenza sono pochi o molti. Queste vacanze nel sud della Francia saranno in ogni caso un tempo diverso, fuori dalle connessioni, lontano dalla mia torretta dove tutto sembra  facile e accessibile.
In questo tempo, dunque fino al 16 agosto, coloro che si affacceranno sul «ritratto incosciente» troveranno immancabilmente questa poesia in versi liberi, a volte molto vicini alla prosa. Ancora una volta una poesia risuscitata, tirata fuori da un cassetto recalcitrante e polveroso. Ricordi di altre vacanze, un breve soggiorno a Roma venendo da Bologna risalente a circa quarant’anni fa. Da ciò scaturisce una specie di punto interrogativo a cui voglio dedicarmi nei prossimi giorni: «È opportuno e corretto ritornare con una simile insistenza su un passato ormai risucchiato dal tempo; su due personaggi, un uomo e una donna, che non ci si ritroverebbero più, avendo ormai traversato una intera vita in mondi lontani, cambiati a diverse velocità l’uno dall’altro ? E questa narrazione incoerente, questa assenza totale di spiegazioni storiche, sono poi conformi all’idea, largamente condivisa tra i lettori, secondo cui la nostra vita è un teatro ?»
«E, pure ammettendo che il personaggio narrante, divenuto oggi vecchio e inutile, abbia vissuto, nella sua età migliore, più di una vita, perché non fornisce la spiegazione di ognuna di esse ?»
Dentro di me, ho dei forti dubbi. Alla vigilia di ogni pubblicazione, ho sempre paura che l’equilibrio precario di questa « relazione pericolosa » con il passato – basata su una sequela di flash-back senza spiegazioni – precipiti da un momento all’altro, trascinando con sé l’idea stessa della poesia, la sua forza, il suo senso. Fortunatamente, il giorno dopo c’è sempre qualcuno che trova in una parola o in una frase un’eco alle proprie gioie e dolori accumulati…

Vi spedirò, di tanto in tanto, qualche cartolina senza affrancatura, per mandarvi un saluto…
Per le nuove letture, arrivederci lunedì 17 agosto ! Ciao !
G.M.

IMG_3016

Due fratelli, Lello e Lellina (mio padre e mia zia), Roma 1925

In questi giorni

In questi giorni
come un deportato
in un’isola felice
sono distratto
dai sorrisi delle donne
dalle collane colorate
e quasi con piacere
consumo il buffo
andirivieni del tempo
i preparativi lunghi e gioiosi
per la vita o la morte.

Ritornando alla casa paterna
dove venivo « mostrato »
timido, curioso
vestito bene
osservo
come un bimbo malato
il rituale della festa
lo scoppiare delle voci
le corse per i corridoi.

In questi giorni
com’è difficile
pensare alle donne che amo
al loro profumo, alle loro risa
ai nascondigli di legno e paglia
di un amore adulto.

Ricordandomi di te
mi barcameno
nel buio di piombo
di sentieri invisibili
di gesti rallentati
di parole misurate
che parlano poco
delle nostre
due vite.

Ritrovare le nostre voci
soffocate
diventa un gioco
del gatto col topo
una gara dura
una lotteria
come dipanare un nodo di corde
col vento di sabbia negli occhi
e il vino nello stomaco.

Dobbiamo sperare
dopo le feste
di essere ancora felici.

003_san pietro 180

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright.

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La tua lunga sciarpa di parole, 1975 (Ossidiana n. 54)

29 mercredi Juil 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Ossidiana

001_lumineuse - copieLa tua lunga sciarpa di parole

Corre, fugge, si rintana
tra colonne di mille colori
poi di colpo si arresta
la tua lunga sciarpa di parole
la tua delicata, discreta
inesauribile saggezza.

Congeli l’aria e la disegni
intorno a te
come una nicchia.

Sembri arroccata
ma stai sgominando
le truppe nemiche
a cavallo di una gazzella
o di una velocissima parola
di ribellione.

Sembri svanire
come un vestito da viaggio
rimpicciolendoti
come una cartolina
disgregandoti
come un saluto
e invece ti ricomponi
tutta intera
sulle stuoie delle mie braccia
spensierate come i tappeti dorati
di un indomito eroe
sconfitto.

002_sombre 180

Giovanni Merloni

Questa poesie è protetta dal ©Copyright

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Mi manca la donzelletta (Roma, 2005)

27 lundi Juil 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Solidea

001_la chimère iPhoto 180

Giovanni Merloni, La chimera gialla, 2015

Mi manca la donzelletta (1)

Mi manca la donzelletta
nata in provetta
che si arrangia poveretta
a fare la staffetta
tra il discount e la stanzetta.

Chissà dove si è chiusa
la povera illusa
discendente del fabbro.
Per sembrare una musa
ha dipinto il suo labbro
ma il rosso l’ha delusa.

Mi manca il dì di festa
il girotondo della testa
e una donna indigesta
che feroce mi contesta
nella giornata disonesta.

Nessuno si accorge della sera che cala.

Mi manca il villaggio
lasciato in quel viaggio
che fu solo un assaggio
un tardivo volantinaggio
traversato da un raggio.

La piazzuola è un buco nero
e i ragazzi sono in rotta
nella casa malridotta.

Nessuno si accorge delle amanti
che nel giorno per loro sgradito
deluse ritornano al trito e ritrito
loro marito.

Nessuno si accorge degli amanti
che con arie incostanti
si fingono ambulanti
perfino importanti.

Mi manca ogni sabato
questo villaggio informe
dove di rado si dorme
tu pescatrice io pescato
in un acquario informe.

Giovanni Merloni

(1) Piccola dissacrazione de « Il sabato del villaggio » di Giacomo Leopardi (1798-1837) e della sua città natale, Recanati, dove si può visitare il palazzo-museo dove il Poeta abitò.

Questa poesia è protetta dal ©Copyright. 

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Tra un attimo parto, 1975 (Ossidiana n. 53)

26 dimanche Juil 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Ossidiana

001a_entrées et sorties def 180

Giovanni Merloni, Entrate e uscite, gouache 2015

Tra un attimo parto

Tra un attimo parto.

Nella tasca scucita
mi porto via
il mio amore serio
il mio amore goffo
il mio amore difficile
per una donna
bellissima.

entrées sorties part

In un’altra città

Trovarsi a perdere il tempo
in un’altra città
seduto in un angolo trafficato.

Ogni tanto alzare gli occhi
riconoscere nei passi
negli sguardi
intenti a pensare
le proprie giornate
la vita identica
per tutti
repressiva e piena di sogni
per tutti.

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright.

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Un treno di ombre, 1976 (Ossidiana n. 52)

24 vendredi Juil 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Ossidiana

001_bologna portici 180

Un treno di ombre

Un treno di ombre
corre sgangherato
sul foglio sbiancato
di un sogno affannato.

Un treno di sguardi
si affaccia sui riti
sui gesti arditi
sui vestiti sgualciti.

Un treno di parole
cerca disperato
il corpo innamorato
di un incontro mancato.

Il dolore è una paralisi gelata
nel letto vuoto della notte
dove rincorro il sussurro illeggibile
della tua bocca.

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright.

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Per farti piacere, 1976 (Ossidiana n. 51)

22 mercredi Juil 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Ossidiana

001_emilia rossa 001 180

Per farti piacere

Ti scrivo poesie
per farti piacere.

Ti scrivo poesie
perché un dialogo vero
tra adulti, non c’è mai stato
tra noi.

Ti scrivo poesie
perché sono crollati
oramai
i palazzi e le chiese
dove si rintanava
il nostro amore.

Ti scrivo poesie
sfruttando gli interstizi
improvvisi, dove
mi parli ancora
mi cerchi
mi accarezzi
mi aspetti
forse.

Ti scrivo poesie
perché
le chiese e i palazzi
non saranno impazienti
di ospitare, un bel giorno
il nostro « sì ».

Ti scrivo poesie
perché mi rifiuto
di incasellarti
usandoti
come una cosa.

Ti scrivo poesie
per imparare ad adorare
le tue distrazioni
la tue fughe
le tue assenze.

Pur sapendo
che non tornerai
ti scrivo ancora poesie
per farti piacere.

Pur sapendo
che non servirà
ti scrivo ancora poesie
perché ti amo.

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright.

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Anche quest’estate mai giunta (Luna, 1977)

01 mercredi Juil 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Luna

001_balançoire 001 180Anche quest’estate mai giunta

Anche quest’estate mai giunta
mi fa immaginare il corpo di nuvole viola
di soffi bianchi e gialli
combattenti tra loro nel palazzo del mio viaggio

tu seduta, tu di corsa
incontro a me, vestita di svolazzi
con un sorriso riamato

ogni istante qualcosa di te
mentre il cielo ancora getta tramonti

ogni tuo gesto mi affligge e mi vince

sto gridando e disegnando
con faticosa prudenza
le peripezie di una nuova attesa
senza fuggire ma nascondendo
a tutti e a me stesso
il centro vittorioso e sconfitto
di questo amore.

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright. 

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A tentoni (Luna, 1977)

29 lundi Juin 2015

Posted by biscarrosse2012 in poesie

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Luna

002_Retour à Rome001 180

A tentoni

Mentre la tua presenza
fa a pezzi
la mia ancestrale insensatezza
mentre senza veleni
tu mi trasformi
la mia vita cammina a tentoni
con il solo eroismo di urlare
traversando in un soffio
la macchia viola del mare
d’autunno.

Mentre tu accarezzi
i tendini molli
di questa corsa spasmodica
noi ci cerchiamo
l’un l’altro
a tentoni
proprio come avevamo cercato
a lungo
da soli
di toccare il fondo del buio.

Mentre tu fermi il tempo
chiudendo in una nuvola
gli echi
dei miei frenetici andirivieni
noi ci sfioriamo
l’un l’altro
con fiori incandescenti
con parole indolenti
proprio come avevamo sfiorato
a tentoni
da soli
a lungo
in silenzio
la morte
le nostre storie
le storie degli altri…

Giovanni Merloni

Questa poesia è protetta dal ©Copyright

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