
Spoleto, Todi, Cortona, Gubbio, Assisi (1978)
Spoleto, Todi, Cortona, Gubbio, Assisi
Assisi dentro Perugia
Giotto dentro Giorgione
Piero della Francesca
dentro la palla di vetro.
Un bianco peplo, una spalla scolorita
e in fondo la campagna
le foglie gialle e rosse
la macchina abbagliata dal tramonto
il vento sul nulla di Cottanello
di Pienza, di Lucca, di Volterra, di Siena
dei piccioni e delle nuvole nere.
Il cielo ha volato
finché è stato un film azzurro
e non ho avuto il tempo
di aprire bene gli occhi
di placare il mio corpo sconvolto
dal nostro risveglio tradito.
Ma quanto è dolce,
sicura la carezza del sole
sulle ciglia che diventano
bionde. La macchina ferma,
io mi getto qua e là.
Tra incolori colleghi
io mi perdo, riscoprendo le pietre
le scale le porte le rose
che qualcuno spolvera e abbellisce.
Tutte insieme con il borgo sconosciuto
quante altre città si sono risvegliate
ed ora si ripiegano, remote
in un cuscino d’aria azzurra.
E divengo più solo e più vivo
se l’amore e la speranza, alleati del sole
rassicurano il corpo proteso e sfiatato:
seduto accasciato su queste scale
davanti a questi tetti solitari
dove ognuno ritrova il suo centro
io mi coalizzo con tutta la gente
che vive di lontananze
di noto e di ignoto
di presenze assedianti
di fotografie ingiallite.
E Claudia ha scucito la tela.
Va disegnando l’aria gelata
col suo squarciante profumo.
E guarda fissa, correndo, la strada
credendo di essere un totem di perline.
E Raffaele dondola la testa
su un libro di uccelli.
E Francesco ascolta e sorride
preoccupato sta parlando o partendo
sempre vivace, sempre assorto.
E Nicoletta ricopia su un libro
la frangetta blù di Renoir
la bianca pelle di farina di un clown
la grigia pelle di morte della casa vuota.
E Paolo corre nella casa
inciampando nelle allegre mattine
di giocattoli appena lambiti dal sole.
E Pia, e Barberina, e Augusta, e Dodo
e Anna, e Giuseppe, e Nemi, e Andrea
e Marina, e Saveria, e Patrizia
e Ravaldini, e Curtarello, e Ferniani,
e la Cantelli, e Franco Cazzola
e Somogyi, e Bodo, e Ascani
e Spoleto, Todi, Cortona, Gubbio, Assisi
Cottanello…
Giovanni Merloni
De « Il treno della mente » (« Le train de l’esprit »), Edizioni dell’Oleandro, Rome 2000 — ISBN 88-86600-77-1
écrit ou proposé par : Giovanni Merloni. Première publication et Dernière modification 25 mars 2013
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