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120_gelosia 83 part 1

Improvvisamente 

Improvvisamente, dal torpore
nevrotico
dove ci hanno portato
parole rituali
efficienti, ossessive.

Improvvisamente
nausea e desiderio insieme
per la consapevolezza
di tante ore e ore sprecate,
regalate all’alienazione.

Tutto queso non serve a nessuno.

120_gelosia 83 part 2

E poi la nebbia di fuori,
il cappuccio del Montgomery
calcato sui capelli ricci,
la testa che gira
le mani a scaldarsi
nelle tasche,
il ricordo di noi due
spensierati 
per qualche minuto
soltanto carne e pelle e odore:
una libertà che sconcerta
« aiuto! »

Improvvisamente
ho un gran bisogno
di essere in trappola
nella beata inutilità
di queste fantasie
lontano dal mio centro
attanagliato
da questa città che era diversa
e ora è già monotona
ammaliato
da questa strada piena di gente
che va e viene.

Improvvisamente,
so di essere solo
su un molo pieno di vento
sotto un sole che non scalda
solo a guardare le onde del mare
che si ficcano tra le barche,
solo a ricordare
gli amici e le amiche
i palazzi sontuosi
i marmi levigati
le statue nella penombra
lo stupore delle rondini
i suoni che carezzano
le mie angosce di ex.

120_gelosia 83 part 3

(Cosa resta, cosa resta, dopo questa repressione
della porta chiusa che ci butta per strada
fuori per sempre dai nostri muri.)

Ecco un’onda più alta
un lenzuolo e un tipico odore di chiuso
la polvere delle stanza mentre tu
indagatrice ti aggiri 
tra i pensieri e le cose:
nella casa riapparsa in sogno
tu diventi diversa, inamovibile
impigrita e sordidamente felice
mentre io mi stiro
come un orso in letargo
beato di non pensare
che ai piccoli e grandi prodigi
dei nostri due corpi
del nostro avvicinarci
sussurrarci, farci caldo
soffiandoci nelle orecchie e sul collo…

120_gelosia 83 180

P.S. Improvvisamente, non è successo niente. Ho avuto bisogno di ritrovarmi, di pensare a te, di vederti meno attiva, impegnata, meno ossessionata, meno vinta, da questa razza di vita.

Giovanni Merloni

TEXTE EN FRANÇAIS

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