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001_toi qui passes 180 bleu

Tu che passi da sola

Tu che passi da sola
vicino a quel muro…

Io per te
(ti ricordi ?)
rubavo i fiori al vento
le stelle al cielo,
per te strappavo un pugno di mosche
e quel piccolo niente
lo scambiavo
col niente più grande
che è l’amore.

Ora tu passi da sola
vicino a quel muro
e non guardi più indietro
né insù.

Chissà se tu ricordi
che io posso vederti
dalla buia feritoia
della torre sfiancata.

Io per te camminavo
o piuttosto correvo,
inseguendoti
col regalo di un bacio.

Non avevo paura
del tuo stanco
rifiuto, per te
mi aggiustavo a sembrare
perfino
la tua ombra.

002_toi qui passes

Tu cammini da sola
ma già so che un bel giorno
ci sarà qualcun altro
premuroso al tuo fianco
ingombrante
come un ombrello
fastidioso
come un’ombra.

Non potrò più guardare.
Il mattone sfilato
lo dovrò rinfilare. Sarò
solo. Che importa,
io ti ho avuta
con quel poco
con quel piccolo niente
rubato
dal fioraio
dal fabbro
dal vaso da notte
dal talento di un bacio,
quel bacio
che hai dato
a me solo,
una volta.

003_toi qui passes 180 rouge

Tu che passi da sola
vicino a quel muro
non voltarti a cercare
quel bacio d’amore
recluso
dentro un cuore
perduto.

Giovanni Merloni

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